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Walter Elias Disney
Walt disney.jpg
Informazioni generali
Nazionalità:statuinitense
Data di nascita:5 dicembre 1901 (Chicago)
Data di morte:15 dicembre 1966 (Los Angeles)
Campi:animatore e sceneggiatore
Lavori
Personaggi creati:
Vita privata


"Se puoi sognarlo, puoi farlo."
Walt Disney
"Quando progettiamo un nuovo film non pensiamo agli adulti e non pensiamo ai bambini, ma solo a quel meraviglioso e limpido luogo che è dentro di noi e che forse il mondo ci fa dimenticare ma che i nostri film, forse, aiutano a ricordare."
Walt Disney

Walter Elias Disney, più noto come Walt Disney (Chicago, 5 dicembre 1901 – Burbank, 15 dicembre 1966), fu un animatore, autore di fumetti, imprenditore e cineasta statunitense. È stato anche produttore, regista, sceneggiatore e doppiatore di cinema d'animazione. Walt Disney ha inoltre fondato Disneyland, il primo e più famoso dei parchi a tema.

Con i suoi collaboratori ha creato molti dei più famosi personaggi dei cartoni animati del mondo; uno di questi, Topolino, è secondo molti il suo alter ego.

Origini del nome e della famiglia Modifica

Il cognome di famiglia è l'anglicizzazione di d'Isigny, derivante da Isigny-sur-Mer, villaggio della Francia settentrionale dove viveva Hugues D'Isigny. Questi, insieme al figlio Robert, prese parte all'invasione dell'Inghilterra, dove si stabilirono. Nel 1834 due suoi discendenti da Liverpool si trasferirono negli Stati Uniti, dove, nel 1888, Elias Disney, loro nipote, sposò Flora Call: saranno i futuri genitori di Walt.[1]

1901-1919: infanzia Modifica

Walt.jpg

Walt Disney

Walt Disney nasce a Chicago (Illinois) da famiglia americana ma di discendenza irlandese-canadese da parte di padre e tedesca da parte di madre, quarto di cinque figli, da Flora Call e Elias Disney.

Nel 1906, la sua famiglia si trasferisce in Missouri fino al 1910, quando traslocano a Kansas City per ricongiungersi con i fratelli maggiori di Walt, Herbert e Raymond.

Nel 1917, quando in Europa imperversa la prima guerra mondiale, Elias decide di acquistare una fabbrica di gelatina a Chicago. Walt preferisce invece restare a Kansas City dove, grazie al fratello Roy, trova un lavoro come venditore sui treni che gli permette di viaggiare molto. In autunno raggiunge la famiglia a Chicago approfittando di un trasferimento. Entra quindi nel liceo McKinley dove si occupa delle illustrazioni del giornalino scolastico degli alunni intitolato The Voices. A sedici anni, Walt lascia la scuola e si impegna come autista volontario di ambulanze durante la prima guerra mondiale, dopo aver modificato, con l'aiuto di un amico, la data di nascita indicata sul passaporto in 1900 in modo da poter essere reclutato. Fa parte della divisione delle ambulanze della Croce Rossa americana in Francia fino al 1919. Walt si ricongiunge prima con la famiglia a Chicago nell'autunno di quell'anno, poi a Kansas City con suo fratello Roy, congedato dalla marina militare statunitense.

1920-1937: i primi anni d'animazione Modifica

Walt Disney torna negli Stati Uniti d'America e comincia a cercare lavoro. Ha sempre voluto realizzare dei film e si è persino candidato per lavorare per Charlie Chaplin. Inizia presso l'agenzia pubblicitaria Pesman-Rubin Commercial Art Studio, percependo 50 dollari al mese.

È durante questa sua prima esperienza lavorativa che incontra un talentuoso animatore suo coetaneo, Ubbe Ert Iwerks, il quale poi cambierà il proprio nome in Ub Iwerks. Con lui nel gennaio 1920 fonda la società Iwerks-Disney Commercial Artists. Presto i due vengono contattati dalla «Kansas City Film Ad Company», una società di filmati pubblicitari di Kansas City, che commissiona loro delle animazioni pubblicitarie per i cinema locali.

Le animazioni pubblicitarie non bastano più a Walt; nel tempo libero comincia a creare autonomamente dei filmati che vende alla «Newman Theater Company». Sebbene durino solo un minuto, piacciono molto al pubblico perché trattano problemi locali e criticano i politici locali.

Nel 1922, Disney lancia la Laugh-O-Grams, Inc., che produce dei cortometraggi animati ispirati alle fiabe popolari e alla storie per bambini. Tra i dipendenti vi sono Ub Iwerks, Hugh Harman, Rudolph Ising, Carmen Maxwell e Friz Freleng. I cortometraggi sono ben accolti nella regione di Kansas City, ma i costi superano le entrate. Dopo aver creato un ultimo cortometraggio con la tecnica della live action, il cartone animato Alice's Wonderland, lo studio dichiara fallimento nel luglio 1923.
Il fratello di Walt, Roy Oliver, lo invita a venire a Hollywood. Quando Walt riesce a trovare abbastanza denaro per comprarsi un biglietto ferroviario di sola andata per la California, lascia i propri collaboratori ma porta con sé Alice's Wonderland, che era appena stato completato.

Disney si mette in affari con il fratello Roy Oliver nel campo dell'animazione: nascono così nel garage del loro zio Robert i Disney Brothers Studio.

Nel 1926 i Disney Brothers Studio cambiano nome in Walt Disney Studio, per poi diventare Walt Disney Productions nel 1928. Lillian Bounds, una delle dipendenti dello studio con mansioni di intercalatrice/assistente animatore, sposa Walt Disney il 13 luglio 1925.

Le Alice Comedies hanno un discreto successo. Fino alla fine della serie nel 1927, il soggetto sarà sempre più incentrato sui personaggi animati, soprattutto un gatto chiamato Julius che ricorda Felix The Cat, e meno sul personaggio di Alice. La serie diventa sempre più simile alla altre produzioni che non usano attori reali.

Nel 1927 Charles Mintz sposa Margaret Winkler e assume il controllo della Universal Picture pubblicando la nuova serie di Walt Disney, Oswald il coniglio fortunato che riscuote un buon successo tanto che il personaggio di Oswald diventa un'icona popolare.

Nel febbraio 1928, Disney si reca a New York per ottenere da Mintz una quota maggiore di guadagni per ogni film. Invece, con suo grande stupore, Mintz gli annuncia non solo di dover al contrario ridurgli la quota versata, ma anche che la maggior parte dei principali animatori di Walt ha un contratto con Mintz. Oltre a ciò, è Universal e non Disney a detenere il marchio commerciale di Oswald e perciò può produrre film senza Disney.

Disney rifiuta l'offerta e perde la maggior parte dei suoi collaboratori. Così, insieme a Iwerks e a pochi fedeli, comincia segretamente a lavorare su un nuovo personaggio che sostituisca Oswald (Topolino).

La The Walt Disney Company ha riottenuto i diritti su Oswald The Lucky Rabbit grazie a un accordo del 13 febbraio 2006 dopo che un commentatore sportivo ha lasciato la ESPN per passare al canale National Broadcasting Company|NBC, affiliato a Universal. Il coniglio è stato uno dei protagonisti della serie di videogiochi Epic Mickey

La nascita di TopolinoModifica

Secondo la leggenda, in viaggio su un treno da New York a Los Angeles Walt disegna un personaggio ispirato a Oswald il coniglio, ma senza orecchie a penzoloni, e quindi più facile da disegnare. Aggiungendo più tardi a matita orecchie tonde e una semplice coda crea un personaggio più simile a un topo: era nato Mortimer Mouse. Ub Iwerks in seguito avrebbe solo leggermente rielaborato il personaggio per giungere al risultato definitivo a tutti ormai noto.

La verità però sembra discostarsi dalla leggenda: sembra che Walt abbia elaborato la personalità del personaggio mentre Ub ne abbia sviluppato l'aspetto fisico.

Ribattezzato da Lillian Disney Mickey Mouse perché suonava più carino (liberamente tradotto in Topolino in lingua italiana), il personaggio debutta nel cortometraggio Plane Crazy, che come tutte le opere precedenti di Disney è un film muto.

Non essendo riuscito a trovare un distributore interessato né a Plane Crazy, né al suo seguito The Gallopin' Gaucho, Disney capisce che a questi film manca qualcosa, pensa allora di creare un cartone animato di Topolino con il sonoro intitolato Steamboat Willie

Il primo cartone animato con il sonoro sincronizzato Modifica

Il 18 novembre 1928 al Colony Theater di New York, Steamboat Willie viene proiettato per il pubblico: si tratta del primo cartone animato con il sonoro sincronizzato. Questa data sancisce la nascita non solo di Topolino ma anche di Minnie Mouse (Minni in italiano) e di Bootleg Pete (Gambadilegno in italiano).

Tutti i successivi cartoni animati di Topolino saranno accompagnati dall'audio. Fino al 1947 è Disney stesso ad interpretare la voce inglese di Topolino nei primi cartoni animati.

Le Silly Symphonies (Sinfonie allegre) Modifica

Lente.png Per approfondire, vedi la voce Silly Symphonies.

Nel 1929, forte del successo della serie Topolino, Walt decide di produrre una nuova serie. Trasforma i cortometraggi in cartoni animati musicali chiamati Silly Symphonies. Questa serie debutta con The Skeleton Dance [2]. Quello stesso anno Disney autorizza l'uso delle proprie creazioni su dei prodotti derivati.

Nel 1931, Topolino compare in dodici film, tra cui The Moose Hunt dove Pluto adotta il suo nome definitivo. Quanto alle Silly Symphonies, ne La gallinella saggia si può notare il precursore del futuro Paperino. Delle Silly Simphonies fa parte anche I tre porcellini del 1933.

Nel 1932 Flower and Trees vince il primo premio Oscar del cinema dell'Academy Award per il migliore cortometraggio con i cartoni animati come tema. Lo stesso anno Disney riceve un altro Oscar ad honorem per la creazione di Topolino, la cui serie nel 1935 diventa a colori. Disney lancia in rapida successione altre serie che ruotano attorno ai personaggi di Paperino e Pluto.

Disney autorizza ulteriormente molti prodotti derivati: come i fumetti su Topolino, che da giornali di grande formato diventano poi giornalini.
Il primo giornale di Topolino viene pubblicato in Italia alla fine del 1932 dalla Casa Editrice Nerbini in formato giornale.

Gli studi continuano a produrre cortometraggi ad un ritmo forsennato; Topolino e Silly Symphonies sono due delle serie più famose del cinema. I guadagni però derivanti dalle serie sono appena soddisfacenti per Disney, che riesce a mandar avanti gli studi senza però creare dei veri e propri utili. Walt decide allora di produrre un lungometraggio e una sera del 1934 con i suoi animatori, guarda un film muto che aveva visto da bambino: Biancaneve con Maguerite Clark. Il lungometraggio, si baserà proprio su questa stessa storia.

1937-1954: I lungometraggi Modifica

Walt chiama un professore di disegno del Chouinard Art Institute, Don Graham, perché dia delle lezioni ai membri degli studi. Il corso e gli altri sviluppi permettono di migliorare la qualità degli studi e di far sì che il lungometraggio abbia il valore qualitativo voluto da Walt.

I primi esperimenti riguardano: l'animazione realistica degli esseri umani, l'animazione di personaggi distinti, gli effetti speciali e l'uso di processi specialistici e propri solo dell'animazione.

Nasce così The Old Mill (Il vecchio mulino), il primo film realizzato con la cinepresa a piani multipli, la quale permette di dare un vero effetto di profondità ai cartoni animati. Sono soprattutto coloro che collaborano a questo film, che lavoreranno poi su Biancaneve.

Biancaneve e i sette nani è il titolo scelto per il film ed è in piena produzione dal 1935 fino all'estate del 1937, quando gli studi sono a corto di denaro. Per trovare i finanziamenti necessari per concludere Biancaneve, Disney deve mostrare un estratto non terminato del film ai responsabili finanziari della Bank of America: i fondi gli vengono così concessi. Il film completo debutta al Carthay Circle Theater di Hollywood il 21 dicembre 1937. Alla fine della proiezione il pubblico gli rende omaggio con una standing ovation.

Il film diventa il più redditizio dell'anno (1938) ed incassa più di otto milioni di dollari del tempo (pari a 98 milioni di dollari di oggi). Il successo di Biancaneve permette a Disney di costruire a Burbank un nuovo complesso in stile campus universitario per ospitare i Walt Disney Studios

Dopo Biancaneve, nei cinema nel 1940 approdano Pinocchio e Fantasia; entrambi i cartoni sono deludenti dal punto di vista finanziario (Pinocchio è costato il doppio di Biancaneve), a causa della seconda guerra mondiale divampata in Europa.

Poco dopo la sua uscita nell'ottobre 1941, Dumbo diventa un grande e redditizio successo, ma gli Stati Uniti entrano in guerra nella seconda guerra mondiale. L'esercito americano requisisce la maggior parte degli edifici degli studi Disney e chiede ai dipendenti Disney di creare film d'intrattenimento e d'istruzione per i militari, nonché film di propaganda come Der Fuehrer's Face o il lungometraggio Victory Through Air Power, entrambi usciti nel 1943.

Alla fine degli anni quaranta, gli studio trovano denaro e animatori a sufficienza per continuare a produrre lungometraggi come Alice nel Paese delle Meraviglie o Le avventure di Peter Pan, interrotto duranti gli anni della guerra. Gli studio iniziano anche a lavorare su Cenerentola.

Nel 1947, durante i primi anni bui della Guerra fredda, Walt Disney deve comparire davanti alla Camera del Comitato delle Attività Non-Americane e denuncia vari suoi dipendenti come simpatizzanti comunisti. Alcuni storici ritengono che si tratti solo di animosità che risale agli scioperi del 1941 agli studi Disney

1955-1966: Parchi a temaModifica

Nel 1949, Disney e la sua famiglia si trasferiscono in una nuova casa su un grande appezzamento di terreno nel distretto di Holmby Hills di Los Angeles.
Durante un viaggio d'affari a Chicago alla fine degli anni quaranta, Disney disegna i progetti per una sua idea, un parco divertimenti dove prevede che i suoi dipendenti passino del tempo coi figli. Le idee che sviluppa diventano un concetto di sempre maggiore portata: Disneyland.

Disney riuscì a dare vita al progetto di realizzare una serie di parchi divertimento sparsi in tutto il mondo; il primo, Disneyland, apre nel 1955 ad Anaheim, vicino Los Angeles, in California.

I Walt Disney Studios sono tra i primi a sfruttare al meglio quello che allora era un nuovissimo media, la televisione, producendo la prima trasmissione, One Hour in Wonderland, nel 1950. Nel 1955, dà il via alla prima serie televisiva settimanale dello studio, il famoso Mickey Mouse Club, che continuerà in molte versioni fino agli anni novanta.

Poiché lo studio si allarga e diversifica le proprie attività estendendosi ad altri media, Disney presta sempre minor attenzione al settore di animazione abbandonando la maggior parte delle attività ai principali animatori, dai lui soprannominati «i nove saggi». Durante la vita di Disney, il dipartimento d'animazione creerà i famosi Lilli e il vagabondo La carica dei 101 (1961), e La bella addormentata nel bosco, oltre a La spada nella roccia (1963). La produzione di cortometraggi mantiene il proprio ritmo invece fino al 1956, quando Disney chiude la divisione in questione.

Il successo all'inizio degli anni sessanta Modifica

All'inizio degli anni sessanta, l'impero Disney gode di un enorme successo e Walt Disney Productions si afferma come primo produttore mondiale di intrattenimenti per la famiglia. Dopo decenni di tentativi, Disney finalmente ottiene i diritti del libro di Pamela Lyndon Travers, Mary Poppins che esce nel 1964, diventando il film di Disney degli anni sessanta ad aver riscosso il maggior successo.

La scomparsa Modifica

L'impegno di Walt in Disney World finisce nell'inverno 1966. Nell'estate di quell'anno gli viene diagnosticato un tumore al polmone sinistro. In autunno la sua salute peggiora finché Walt lascia i suoi personaggi e milioni di fan sparsi nel mondo a causa di un collasso cardiocircolatorio il 15 dicembre del 1966 alle 9.30 circa (ora locale), due settimane dopo il suo sessantacinquesimo compleanno.

Curiosità Modifica

Confronto macchia nera walt disney.jpg

Confronto tra Macchia Nera e Walt Disney

  • Il personaggio di Macchia Nera, che ha il volto sempre coperto da un mantello nero, quando raramente viene mostrato in viso questo ricorda ironicamente le fattezze di Walt Disney. Ciò è dovuto a uno scherzo che gli fecero gli autori delle strisce (Floyd Gottfredson, Bill Wright e Merrill de Maris). Sembra che sia questa una delle cause per cui il personaggio di Macchia Nera non ebbe molto successo negli Stati Uniti. Tuttavia alcuni sostengono che il volto di Macchia Nera sia in realtà ispirato all'attore degli anni trenta Adolphe Menjou.

Note Modifica

  1. AA.VV., Fantastico Walt, Tutto Disney n.21 - dicembre 2001, The Walt Disney Company Italia S.p.A., ISBN 88-7309-897-5, pagina 8
  2. video su YouTube

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