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Topolino e la dilagante scherzelletta
Topolino la dilagante scherzelletta
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2558-1
Sceneggiatura:Casty
Disegni:Marco Mazzarello
Prima uscita:Topolino 2558

7 Dicembre 2004

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:33
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Topolino e la dilagante scherzelletta è una storia Disney di produzione italiana, sceneggiata da Casty e disegnata Massimo de Vita. È stata pubblicata su Topolino numero 2558, uscito in edicola il 7 Dicembre 2004. La storia rappresenta la terza apparizione del personaggio Vito Doppioscherzo, inventato da Casty stesso.

TramaModifica

Un critico letterario viene invitato in una villa solitaria da un certo misterioso signor DPSKRZ ma al suo arrivo alla villa viene accolto soltanto da un robottino che, una volta invitato ad entrare, gli chiede pareri su una storiella inventata dal suo padrone. Il critico, che a sua insaputa viene spiato dal misterioso padrone della villa, sembra non prenderla bene trovando la barzelletta appena sottopostagli stupida e decide di andarsene indignato. Il piano del misterioso padrone di casa sembra però aver funzionato poiché da fuori si sente poco dopo una risata.
L'indomani Topolino e Minni ricevono una visita dalla vicina di casa, la Signora Burberose, che vuole sottoporre a Topolino lo strano caso di ridarola che ha colto all'improvviso il marito. Topolino però sembra non prendere sul serio la cosa finendo per fare una battuttaccia alla Signora che va via arrabbiata.

Un paio di giorni dopo una strana dose di allegria e buon'umore arieggia sulla maggior parte degli abitanti di Topolinia a causa di una divertentissima barzelletta di cui Topolino non riesce mai a sentirne la fine a causa di imprevisti vari. Quella sera Topolino e Basettoni si recano a una conferenza dove è presente anche il Sindaco di Topolinia dove anche qui regna l'allegria più totale. Dopo aver constatato che qualcosa non va Topolino scorta Basettoni in auto per non fargli ascoltare la barzelletta in modo che la risata non colpisca anche lui. Topolino spiega al commissario che chi ascolta la barzelletta non può più fare a meno di ridere e viene colpito dall'impulso di raccontarla a sua volta ad altre persone. I due, dopo aver fermato Manetta colpito anche lui dalla risata inarrestabile, decidono di recarsi allora da un'esperto di barzellettologia.

L'esperto comunica loro che l'evento è noto come scherzelletta, una particolare barzelletta che combina elementi umoristici ilaro scatenanti e che tale roba può solo essere creata. Mentre Topolino pensa chi possa aver scatenato tutto ciò la situazione inizia a farsi critica poiché attraverso l'uso di radio, TV e giornali il fenomeno della scherzelletta dilaga coprendo cosi un territorio più ampio che coinvolge più cittadini che vengono anch'essi colpiti dalla barzelletta. Di ritorno verso casa Topolino incontra Minni che a quanto pare non è stata colpita dalla risata poiché ha trovato troppa sciocca la barzelletta e insieme a lei decide di indagare dalla vicina che gli aveva proposto il misterioso caso di risata improvvisa del marito pensando che tutto possa essere partito da lui.

Grazie alle spiegazioni del marito, il critico d'arte invitato alla misteriosa villa, Topolino capisce che dietro a tutta questa faccenda si cela Vito Doppioscherzo e cosi decide di andare a indagare assieme alla fidanzata, immune alla scherzelletta. Arrivati alla Villa di Doppioscherzo, dopo aver preso le giuste precauzioni con dei tappi alle orecchie per non sentire la scherzelletta, i due finiscono per cadere in uno dei buchi sotterranei di Doppioscherzo che li trasporta proprio dinnanzi a lui. Doppioscherzo spiega ai due, anche se non sa che in realtà Topolino non sta sentendo nulla, che grazie al suo super computer ha stilato una lista delle cose più divertenti secondo gli abitanti di Topolinia assemblandole con perizie per creare la dilagante scherzelletta servendosi poi di un robottino per propagandarla facendo attenzione a non ascoltarla anche lui. Topolino e Minni fingono allora di cadere alla scherzelletta cosi da lasciar andar via il criminale, pronto a derubare Topolinia, e attuare il loro piano.

Topolino e Minni stampano allora la scherzelletta sul giornale facendo cadere in pieno in trappola Vito che attirato dalla sua foto in prima pagina prende il giornale finendo per leggere la sua dilagante scherzelletta. Grazie anche a una serie di cose meno divertenti, trovate in fondo alla lista, Topolino riesce a far smettere di ridere tutti i cittadini ma la risata colpisce Minni, che comprende finalmente la battuta della scherzelletta, mettendo in fuga Topolino e Basettoni.

CuriositàModifica

Al fumetto era allegato un concorso che proponeva ai lettori di inventare un finale per la scherzelletta (poichè nella storia ne viene rivelato soltanto l'inizio, ossia: "Un tizio molto alto entra in un bar e dice..."). Infatti nella pagina successiva all'ultima tavola era presente un'illustrazione di Basettoni, Manetta, Topolino e Minni (sempre ad opera di Mazzarello) che invitavano i lettori a partecipare.

Pubblicazioni in ItaliaModifica

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