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Topolino e l'impero sottozero
Topo3093

Copertina di Topolino 3093 dedicata alla storia

Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 3092-2P
Sceneggiatura:Casty
Disegni:Casty
Prima uscita:24 febbraio - 10 marzo 2015[1]
La storia
Personaggi principali:
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Panini Comics


"Hai visto che al pari di noi gli uomini creano cose bellissime! Come noi hanno il senso della solidarietà!.... Questo è il tempo che la natura ha dato loro"
Regina Tabìa al Conte Dragpo

Topolino e l'impero sottozero è una storia a fumetti scritta e disegnata da Casty. Si tratta della terza avventura realizzata dall'autore friulano con protagonista Atomino Bip Bip, dopo Topolino e gli Ombronauti e Atomino, Topolino e il mistero delle merendine mutevoli.

Annunciata fin dal 2012[2], questa storia a fumetti è stata pubblicata sul settimanale Topolino solo nel 2015[1].

Su Topolino 3091, in vendita dal 24 febbraio 2015, è stata pubblicata una breve introduzione a fumetti della storia.[3], mentre il resto dell'avventura, divisa in tre puntate è stata pubblicata sui numeri 3092-3093 del settimanale[4].

La storia segna anche il ritorno di Nataniele Ragnatele, personaggio ideato da Scarpa per Topolino e Bip-Bip alle sorgenti mongole.

TramaModifica

IntroduzioneModifica

Nell'estate 2009 al confine meridionale delle Repubbliche concentriche di Gelonia il ministro Aljoska, all'interno di una caverna sperduta nel deserto, fece una sorprendente scoperta. Trovò un potente alleato che avrebbe aiutato la Gelonia a conquistare il mondo: il malvagio Conte Dragpo.

I episodioModifica

Topolino e Atomino, in compagnia dell'amico di vecchia data Nataniele Ragnatele, sono in vacanza a Mosca. Durante il soggiorno decidono di impratichirsi nello sport nazionale: pattinaggio su ghiaccio.
In questo modo conoscono Helis, la migliore pattinatrice di Russia, e suo zio Ulian che li invitano ad assistere al loro spettacolo quella sera stessa.
Tuttavia Helis è ricercata dalle massime autorità della Gelonia e Aljoska invia una squadra di agenti nella capitale russa per poterla catturare.

Almas

Un Almas in azione

Quella sera i tre amici si recano al palazzetto del ghiaccio. Dopo l'esibizione la loro nuova amica viene catturata dai servizi segreti della Gelonia, tuttavia riesce a consegnare a Topolino una fiala dicendogli di portarla immediatamente a suo zio Ulian. Nella camera d'albergo altri uomini della Gelonia hanno catturato Ulian, ma il caro Atomino Bip Bip, grazie ai suoi poteri riesce a liberarlo, ma vengono inseguiti dagli Almas, gli automi di ghiaccio del malvagio Conte Dragpo.

I quattro riescono a seminare i loro inseguitori e si rifugiano nella stazione ferroviaria di Mosca, dove Ulian rivela loro la verità riguardo all'avventura in cui, loro malgrado, si trovano invischiati.
Innanzitutto Helis si chiama Tabìa ed è l'unica a conoscere l'ubicazione di Agarthi,la leggendaria città in cui dimorò un antico popolo, che riuscì a sviluppare una tecnologia avanzatissima. I geloniani bramano quella tecnologia.
Si crede che Agarthi sia la capitale di un antico popolo, gli Iperborei, che prosperò sulla Terra dodicimila anni fa e che scomparve alla fine dell'ultima glaciazione. Sulla base di questo indizio Atomino ipotizza che l'intera civiltà degli Iperborei, fosse basata sul ghiaccio e proprio per questo motivo non sono state rinvenute tracce di questa misterioso popolo.

Mentre Ulian si appresta a tornare nell'Himalaya per preparare le difese all'accesso segreto di Agarthi, Topolino e i suoi amici si recano a Zerograd, capitale della Gelonia per liberare Tabìa.

II episodioModifica

Tabìa 3
Topolino, Atomino Bip Bip e Nataniele Ragnatele arrivano a Zerograd, capitale della Gelonia, dove assistono a un'imponente parata militare, segno che lo stato europeo, grazie alla tecnologia degli Iperborei ha realizzato uno smisurato arsenale bellico, con cui si prepara ad invadere il mondo.

I tre decidono di tentare il tutto per tutto e cercare di salvare Tabìa, ma vengono catturati dal Conte Dragpo, che riesce a rendere inoffessivo Atomino raffreddando la sua temperatura sino alla zero assoluto. Il conte infatti è in grado di manipolare il ghiaccio. Egli è un iperboreo, o meglio un Crion, come loro stessi si chiamano. Essi sono una forma di vita basata sul ghiaccio.

È stato proprio il conte Dragpo a fornire alla Gelonia la tecnologia per realizzare le sua armate e il suo piano prevede di congelare la Terra per poter poi procedere alla sua sottomissione. Per fare questo ha bisogno di arrivare ad Agarthi dove è nascosto un cannone gigantesco in grado di far crollare rapidamente la temperatura terrestre. Sfortunatamente nella fiala che Nataniele ha portato con sé, è conservato il ricordo perduto di Agarthi e dopo averla bevuta Dragpo recupera tutta la sua memoria.

Il conte dà ordine di marciare verso l'Himalaya e rivela che il suo obiettivo è quello di eliminare la razza umana. La sua gente è sembre vissuta in simbiosi con i cambiamenti ciclici del clima, addormentandosi sotto i ghiacciai durante il disgelo e ridestandosi con l'arrivo del freddo. Tuttavia l'uomo aveva portato con sé il fuoco, che minacciava l'esistenza stessa dei Crion e così Dragpo decise di dare battaglia agli esseri umani, ma proprio quando stava vincendo arrivò il disgelo e la guardiana destatrice richiamò tutti i Crion ad Agarthi per prepararsi al letargo millenario.

La guardiana destatrice è colei che con il suo canto regola la veglia e il sonno di tutte le creature Crion e si tratta proprio di Tabìa, la sovrana di Agarthi. Dopo questo ennesimo colpo di scena, Tabìa approfondisce la storia di Dragpo. Lui si era lasciato ossessionare dalla minaccia che gli uomini avevano rappresentato per i Crion e così era riuscito a sfuggire al sonno millenario e per anni aveva lavorato a un cannone potentissimo in grado di glaciare completamente la Terra. Nel 1709 il Conte attivò il suo cannone e marciò sull'Europa con la sua armata di Almas. Gli storici ricordano questa ondata di gelo come la Piccola era glaciale[5].

Tabìa riuscì a fermare il piano del conte, disattivando il crio-cannone. Così il caldo lo sorprese improvvisamente in pieno deserto e Dragpo con tutto il suo esercito si liquefecero. Tabìa lo abbandonò in quella caverna, dopo avergli sottratto il ricordo della localizzazione di Agarthi. Fu lì che trecento anni dopo il ministro Aljoska lo ritrovò e lo convinse a collaborare al suo progetto.
Tabìa non poté più tornare ad Agarthi, le cui porte si aprono solo dall'interno, e dopo anni di vagabondaggio conobbe Ulian e iniziò ad esibirsi come pattinatrice.

All'improvviso Atomino comincia a recuperare i suoi poteri, ma Aljoska dà ordine di abbondonarli nella neve, dove non potranno più intralciare i suoi piani.

III episodioModifica

Tabìa riesce a salvare i suoi amici dalla tormenta di neve e a condurli al paese di Ulian, dove è stata approntata una rudimentale difesa all'ingresso di Agarthi. Purtroppo i popolani, nemmeno con l'aiuto di Atomino che ha recuperato tutte le sue forze, riescono a resistere all'apparato bellico della Gelonia, che prosegue inesorabile nella sua marcia, raggiungendo la mitica città sepolta nel ghiaccio.

Agarthi

Le meraviglie architettoniche costruite dalla civiltà Crion

Aljoska dà ordine ai suoi uomini di predare ogni cosa, mentre Dragpo mette in funzione il suo potente cannone e immediatamente un'onda di gelo si abbatte su tutta la Terra.
Atomino, Topolino e Tabìa giungono in città e dopo una feroce battaglia col conte riescono a distruggere il crio-cannone. Egli nello scontro recupera del tutto la sua memoria e ricorda il suo amore per Tabìa, la sua promessa sposa.
Dragpo ricorda che tutto ciò che fece non fu per vendetta, ma per amore; lui voleva proteggere il suo popolo e la sua futura moglie, ma poi la violenza aveva accecato il suo cuore.

Dragpo comprende ogni suo errore e si rifiuta di continuare a sostenere il folle piano di Aljoska, che viene catturata da Atomino. Dragpo ora è completamente sereno e pentito, e si dispone ad accogliere il sonno millenario assieme alla sua regina, che gli promette che la prossima glaciazione, ormai non è più così lontana.

Così Dragpo e Tabìa tornano al loro sonno millenario, mentre Topolino e i suoi amici fanno ritorno al loro mondo, dove la catastrofe che hanno miracolosamente sventato ha lasciato solo un po' di neve, come segno di sé.

AnalisiModifica

Topolino e l'impero sottozero si caratterizza per un forte intreccio tra fatti storici e mito. Casty riprende la Piccola Era Glaciale del 1709[5] integrandola con gli antichi miti di Agarthi e sugli animali fantastici come il Puki e gli Yeti[6],

Topolino e l'impero sottozero 2

Topolino in compagnia di Atomino e Nataniele Ragnatele

È stata subito considerata come una delle migliori produzioni dell'artista goriziano[7], soprattutto per quanto riguarda la realizzazione grafica ricchissima di minuziosi particolari, che arricchiscono le tavole. Casty ancora una volta si rifà al suo maestro putativo Romano Scarpa, a cui prende a prestito anche Nataniele Ragnatele, che aveva già collaborato con Atomino e Topolino nella storia Topolino e Bip-Bip alle sorgenti mongole, nella quale l'autore veneziano aveva già provato a mischiare efficacemente la realtà con la fantasia, ma mantenendo toni comici per tutta la narrazione. Casty, invece, nella sua avventura inserisce un tocco di drammaticità ben distante dall'umorismo di Scarpa[7][8].

La storia colpisce anche per il ruolo bilanciato che Casty riesce ad assegnare a tutti i personaggi. Topolino non spicca prepotentemente sugli altri attori, ma ha un ruolo del tutto equivalente. Le psicologie di Tabìa e Dragpo, i nuovi personaggi introdotti, vengono estremamente approfondite rendendo credibili le loro azioni e il loro comportamento. Essi si contraddistinguono anche per la loro fisionomia fortemente antropomorfa: sono infatti privi del classico naso a patata che segna i personaggi Disney.

RiconoscimentiModifica

  • A distanza di solo pochi mesi dalla sua prima pubblicazione, la storia è riuscita a classificarsi fra le prime 100 della graduatoria INDUCKS (al 67° posto il 14 agosto 2015)[9].
  • La storia ha vinto un TopoOscar come Migliore storia ambientata nel mondo dei Topi del 2015.[10]

SeguitoModifica

Nell'intervista a seguito della prima puntata, pubblicata su Topolino 3092, Casty ha annunciato l'intenzione di realizzare un seguito di questa storia, un'avventura fra il thriller e il giallo in cui Atomino affiancherà ancora una volta Topolino. Il titolo annunciato è Topolino e la città senza cielo[11].

Pubblicazioni italianeModifica

  • Topolino 3091-3093 (2015)
  • Più Disney 67 - Topolinia The Best of 2016 (2016)

NoteModifica

  1. 1,0 1,1 [1] Intervista a Casty - La tana del Sollazzo.it
  2. [2] Intervista a Casty - Comicus.it
  3. [3] Topolino 3091 - coa.inducks.org
  4. [4] Topolino e l'impero sottozero - Topoinfo.org
  5. 5,0 5,1 [5] Ondata di freddo 1709 - Wikipedia.it
  6. [6] Approfondimento su Topolino e l'impero sottozero, Topolino 3093 pagg 50-55
  7. 7,0 7,1 [7] Topolino e l'impero sottozero - Imperodisney.com
  8. [8] Topolino e l'impero sottozero - MAgaforever.net
  9. [9] Graduatoria Top 100 - INDUCKS.org
  10. [10] TopoOscar 2015
  11. [11] Topolino #3092 pagg 76-79, Intervista a Casty

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