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Per qualche scellino in più
Per qualche scellino in più
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1780-AP
Sceneggiatura:Bruno Sarda
Disegni:Massimo De Vita
Prima uscita:21 gennaio 1990
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:30
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Per qualche scellino in più è il terzo capitolo della saga de Alla ricerca della Pietra Zodiacale, pubblicato per la prima volta sul numero 1782 di Topolino.

TramaModifica

In seguito agli eventi del capitolo precedente, Topolino, Pippo, Zio Paperone, Paperino ed i nipotini si buttano nel fiume per sfuggire al terremoto che sta scuotendo la Valle degli Scorpioni. Fortuntatamente i cugini Cotton intervengono con delle canoe a salvarli dagli alligatori. Il gruppo dei protagonisti si raduna al museo di Topolinia dove Topolino presenta i suoi amici a Zapotec e Marlin. Paperone racconta di aver saputo della Pietra Zodiacale leggendo delle note nascoste in un vecchio libro di archeologia da Race McBenton, il quale aveva anche stilato una lista dei seguaci di Zodiacus. Paperone è naturalmente interessato al potere di vedere il futuro per fare dei profitti e mostra di aver già ottenuto la pietra col simbolo della Bilancia.

Comincia così a raccontare come l'ha avuta. Egli aveva rintracciato l'ultimo discendenti dei McBenton, tale Jamey che viveva in un vecchio castello in Scozia. Jamey è un giovane aspirante cantante rock ed è perseguitato dal spettro di suo zio Haggis, in possesso del ciondolo con la pietra, che gli impedisce di suonare la sua musica. Haggins spiega che vuole essere vendicato dato che è morto in seguito allo shock subito dopo che si era reso conto di essere stato truffato. L'imbroglione era un certo McTruc, un commerciante senza scrupoli che gli aveva fatto pagare "ben" tre scellini in più grazie ad una bilancia truccata. Paperone si offre di farlo in cambio del ciondolo ed informazioni venendo a sapere che Haggins è diventato un fantasma proprio perchè ha abusato della pietra.

Il miliardario si reca così al negozio del discendente dei McTruc, anche lui un commerciante, ma questi si rivela un osso duro e riesce a vincere la trattativa su un aquisto. Paperone allora fà travestire Paperino da ladro fingendo una rapina con Jemey che interviene a "salvare" McTruc; il ragazzo dovrebbe avere una ricompensa, ma riceve solo una stretta di mano dall'avido commerciante. Un irato Paperone inventa quindi un piano più complesso. Il giorno dopo si traveste da mendicante che vende dei fiori portafortuna per 15 penny ed uno di essi viene comprato da Jamey che viene deriso da McTruc per credere nella fortuna. Con la collaborazione di Paperino ed i nipotini (travestiti), vengono creati dei finti colpi di fortuna che mettono in crisi le convinzioni del commerciante. Quando vede poi un produttore musicale ingaggiare Jamey, si precipita a comprare anche lui da fiori che Paperone vende per tre stelline vincendo la sfida. Al castello, Jamey viene inoltre a sapere che il produttore era vero e potrà diventare davvero una rockstar mentre suo zio (felice per il torto riparato) promette di non infastidirlo più. Paperone ed il suo gruppo vanno via così con la pietra della Bilancia.

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21 gennaio 1990 Brividi al circo

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