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Paperopoli

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Paperopoli
Duckburg.jpg
Informazioni generali
Stato:Calisota, USA
Abitanti1.316.000
Governato da:Sindaco di Paperopoli
Nome originale:Duckburg
Fondato nel:1818, prima di allora era chiamata Drakeborough.
Fondatore:Cornelius Coot
Fumetti
Creato da:Carl Barks
Prima comparsa:1944
Lingua:

Inglese

"Welcome to Duckburg"
I cartelli delle strade che portano a Paperopoli

Paperopoli (in inglese Duckburg) è una città di 1.316.000 abitanti[1] dell'universo Disney, capitale dello stato fittizio del Calisota.

Ideata da Carl Barks, la città è il principale teatro di scena delle avventure di Paperino, Qui, Quo, Qua, Zio Paperone e di tutti gli altri personaggi dell'universo dei paperi.

StoriaModifica

Lente.png Per approfondire, vedi la voce Storia di Paperopoli.
280px-Pangb02.jpg

Paperino, Qui, Quo e Qua mentre osservano il Tulebug, il fiume che attraversa Paperopoli.

Nel 1579, nell'area dove sorgerà Paperopoli, il corsaro britannico Sir Francis Drake costruì un forte e lo denominò Drakeborough . Nel 1818 il forte venne ceduto al colone Cornelius Coot che lo ribattezzò Forte Paperopoli (Fort Duckburg). Coot creò inoltre la Milizia delle Marmotte (Woodchucks Militia) un grupppo di pionieri volontari, grazie alla quale riuscì a difendere il forte dagli attacchi inglesi e successivamente dagli indiani e dagli spagnoli.

Nel 1830 nacque Clinton Coot, figlio di Cornelius, che, nel 1902, fondò le Giovani Marmotte un gruppo scautistico che insegnava ai giovani paperopolesi il rispetto e l'amore per la natura. Clinton scrisse inoltre la prima versione del Manuale delle Giovani Marmotte che racchiude tutte le informazioni della Biblioteca di Alessandria e numerosi altre nozioni tecniche moderne, oltre ai principi educativi su cui si poggiano gli intenti dell'associazione giovanile.
Nel 1898 il figlio di Clinton, Casey Coot, cedette la collina su cui sorgeva il vecchio forte ormai abbandonato, al giovane Paperon de' Paperoni che in seguito vi costruirà il suo Deposito.

Dopo la cessione, la collina venne bombardata dall'esercito degli Stati Uniti per ordine del presidente Theodore Roosevelt che aveva capito che il giovane Paperone fosse un invasore straniero. Roosevelt durante la furente battaglia, riconobbe in Paperone, il giovane mandriano che aveva già conosciuto nelle "Terre Maledette" del Sud Dakota e i due si riappacificarono immediatamente.

De' Paperoni si trasferì stabilmente sulla collina solo nel 1902 insieme alle due sorelle Matilda e Ortensia. Nel novecento, anche grazie all'impulso economico del magnate de' Paperoni e del più giovane miliardario Rockerduck, Paperopoli si trasformò da piccolo borgo agricolo in una fiorente città industriale e finanziaria.

La città oggiModifica

Topolino2big.jpg

Oggi la città è una metropoli all'avanguardia che conta 1.316.000 abitanti, industrialmente avanzata proprio grazie all'afflusso di denaro che Paperone, Rockerduck e gli altri magnati del Club dei Miliardari, continuano a far pervenire.
Dopo un periodo di crisi, causato dal momentaneo ritiro di Paperone negli anni quaranta, lo sviluppo della città è ripreso a pieno ritmo, diventando, per un certo periodo, anche una delle città più all'avanguardia nell'esplorazione spaziale. Appare spesso caotica e molto trafficata; nonostante ciò è composta per la maggior parte da villette monofamiliari ed ha ampi spazi verdi.

Sotto la città, infine, esiste un agglomerato di fognature e case originali coloniche, sotterrate a causa di un terribile cataclisma: tra questi cunicoli si è nascosta, per molto tempo, la Banda Bassotti, ritornata in azione in occasione dell'anniversario del ritorno di Paperone in città.
Tra questi cunicoli si contano anche numerose caverne che da Shacktown, un quartiere povero di Paperopoli, si estendono sin sotto il Deposito di Paperone, sotto il quale si apre una profonda voragine.
Paperopoli conta numerosi quartieri periferici, dai più antichi ai più moderni, come Paperonia Village, Manhanatran, Shacktown e Via dei Platani.

GeografiaModifica

Paperopoli.jpg

Paperopoli nella serie televisiva Duck Tales

Operando una sintesi delle immagini di Paperopoli offerte da tanti autori, soprattutto Carl Barks, Don Rosa e Romano Scarpa si può riuscire a ricreare una descrizione topografica abbastanza precisa dell'area urbana di Paperopoli.
La città è situata sulla costa californiana degli Stati Uniti ed è bagnata dall'Oceano Pacifico; è attraversata dal fiume Tulebug, a sud si trova la foresta nera e a est il picco del Diavolo. Paperopoli è elegantemente circondata da una piccola baia, a nord della quale è sovente menzionato un immenso ponte.

Sembra inoltre che il territorio interno della contea Paperopoli faccia parte del vasto Deserto del Mojave, la regione desertica che si estende nell'entroterra californiano.

ClimaModifica

Il clima di Paperopoli è spesso caldo e soleggiato nel periodo estivo, mentre d'inverno si alternano giornate serene e frequenti piogge, ma sotto Natale sono frequenti anche abbondanti nevicate. La città ha quindi un clima tipicamente continentale che ricorda abbastanza quello della città di Milano o, in versione americana, di New York. In effetti le nevicate invernali e il caldo torrido estivo fanno pensare in realtà a un clima pedemontano e sono in contrasto con la localizzazione geografica di Paperopoli lungo le coste californiane.

LocalizzazioneModifica

Localizzazione per Carl BarksModifica

Carl Barks, il creatore di questa città fittizia, Paperopoli è situata negli Stati Uniti, nello stato fittizio del Calisota, tra California e Oregon, sull'Oceano Pacifico. Per essere precisi, Barks posiziona la città tra Monterey e Los Angeles.

Localizzazione per Don RosaModifica

Come Barks, anche Don Rosa situa Paperopoli in Calisota, termine ripreso per la prima volta proprio dall'autore del Kentucky nella sua prima storia, Zio Paperone e il figlio del sole (1987). Nelle cartine disegnate da Rosa si può vedere l'esatta ubicazione di Paperopoli: occupa il posto della città di Eureka, capoluogo della contea di Humboldt, in California. Lo stato del Calisota ideato da Rosa tuttavia è molto più esteso di quello barksiano che occupava solo la città di Paperopoli e i suoi dintorni.
Alla versione di Don Rosa si sono adattati anche gli altri autori.

Divisione amministrativaModifica

La città di Paperopoli è suddivisa in quartieri. Tale suddivisione fa riferimento all'iniziativa Topotravel iniziata su Topolino 3062[2] il 5 agosto 2014 e proseguita sui numeri sucessivi.

Centro storicoModifica

Lente.png Per approfondire, vedi la voce Centro storico (Paperopoli).

Il centro storico di Paperopoli si è sviluppato nei pressi della foce del fiume Tulebug. Sulla riva settentrionale sulla sommità della Collina Ammazzamotori, venne costruito un forte difensivo, ma il primo nucleo abitativo sorse sulla sponda opposta.
Verso la fine dell'Ottocento, l'intera zona fu interessata da una rapidissima e radicale trasformazione, che causò l'innalzamento del suolo stradale di alcuni metri provocando la sepoltura dei vecchi edifici in legno. Inoltre il vecchio forte venne abbattuto per permettere l'edificazione del Deposito.

Oggi molti di questi edifici, grazie a un ampio progetto di recupero e valorizzazione storica, sono stati recuperati e si possono ammirare ai lati della piazza del Municipio e nelle vie laterali[3].
Nel centro storico si trovano anche numerosi palazzi antichi che ospitano alcune importanti istituzioni paperopolesi come il Municipio, la Biblioteca comunale, la sede dell'Università del Calisota e il Palazzo di Giustizia. Nel quartiere vi sono infine alcuni dei più importanti siti d'interesse turistico come la Cattedrale di Notre Paper, il Museo delle Belle Arti e la Statua di Cornelius Coot[4].

Quartiere di Via dei PlataniModifica

Lente.png Per approfondire, vedi la voce Via dei Platani.

Via dei Platani è un vecchio quartiere residenziale di Paperopoli, famoso per i suoi alberi centenari della specie Platanus Pennicchellus che vennero piantati addirittura da Cornelius Coot agli inizi dell'Ottocento[5]. Il quartiere comprende la via omonima e le sue vie laterali; a sud è delimitato dal parco pubblico

Nel quartiere vive Paperino con i suoi nipotini e i suoi vicini di casa Anacleto Mitraglia e Jones. All'interno del rione si trovano anche la casa di Archimede e quella di Bum Bum Ghigno. Gli edifici più importanti presenti all'interno di Via dei Platani sono la Stazione ferroviaria e la scuola frequentata dai nipotini.

Distretto finanziarioModifica

Lente.png Per approfondire, vedi la voce Distretto finanziario (Paperopoli).

Il cuore economico finanziario della città di Paperopoli è localizzato sulla riva settentrionale del Tulebug ai piedi della Collina Ammazzamotori[6]. L'arteria principale è Wallet Street (evidente parodia della newyorchese Wall Street), lungo la quale sono allineati gli edifici più importanti della metropoli. Vi sono il Club dei Miliardari, la sede principale della Banca del Calisota, la Borsa di Paperopoli e gli alberghi più esclusivi e i negozi più costosi di tutta la città[6].

In questo quartiere si trovano anche le abitazioni dei due più ricchi cittadini: lo sfarzoso Palazzo di Rockerduck e il massiccio Deposito di Paperone[6].

TrasportiModifica

Mappa.jpeg

La mappa di Paperopoli

Paperopoli vanta tre tangenziali distinte: est, ovest e nord. La Tangenziale Est, lunga circa 25,54km, ha 10 uscite: Criminal, Danger, Quartiere Fiorito, Porto RK, Lowix, Rich, Paperonia Village, Aeroporto Paperonia.
In totale i chilometri di tangenziale posseduti da Paperopoli sono 70[7]. La città è attraversata da oriente verso occidente dal fiume Tulebug, che sfocia nell'oceano a nord del porto. Esso costituisce un'importante via per tutto il traffico navale, la città infatti è anche un importante crocevia per i commerci marittimi.

Paperopoli è raggiungibile per via aerea grazie all'Aeroporto Paperonia, è servita da numerose linee di autobus e possiede dodici linee di metropolitana, realizzate grazie all'importante finanziamento di Rockerduck, che sono identificate dalla sigla MP (da intendere "Metropolitana Paperopolese") che richiama inequivocabilmente il simbolo MM usato nella rete dei trasporti di Milano.

Benché nelle piante di Paperopoli figuri una linea ferroviaria, alla stazione cittadina è sempre stato dato poco rilievo, soprattutto nelle storie statunitensi (data anche la scarsa importanza del traffico ferroviario in questo paese). Una notevole eccezione è la storia italiana Paperino pendolare, in cui la stazione centrale - disegnata in modo tale da ricordare con evidenza la caratteristica architettura della Centrale di Milano - assume un ruolo fondamentale nella vita quotidiana del malcapitato papero.

Per quanto riguarda i veicoli, Paperopoli si è dotata anche di targhe automobilistiche.

MonumentiModifica

Topolino1big.jpg

una moderna mappa di Paperopoli.

In tutto il mondo il simbolo riconosciuto della città di Paperopoli è il Deposito di Paperon de' Paperoni, edificio conosciuto da tutti i paperopolesi e dai molti turisti che lo riconoscono immediatamente per il caratteristico simbolo del Dollaro sulla facciata principale della struttura.
La statua di Cornelius Coot è l'altro simbolo importante della metropoli. Il monumento, eretto da Paperone in persona[8], rappresenta il fondatore di Paperopoli nell'atto di innalzare al cielo delle pannocchie, simbolo di fertilità e abbondanza.

In un'isola poco al largo della città si trova anche una copia in scala minore della Statua della Libertà, costruita in contemporanea alla sua gemella newyorchese. A causa dei materiali scadenti con cui fu edificata la struttura andò incontro ad un veloce declino e rimase inagibile e dimenticata dai paperopolesi per molti decenni finché, in occasione del centenario della costruzione, venne restaurata con un intervento finanziato da Paperone, che ne modificò l'effigie a sua immagine per l'occasione.
Recentemente un nuovo intervento ha ridonato alla statua l'aspetto originario[9].

Luoghi di interesseModifica

Simbolo cittadinoModifica

Lente.png Per approfondire, vedi la voce Bandiera di Paperopoli.

La bandiera di Paperopoli porta l'effige di una papera bianca su sfondo verde, a rappresentare la purezza e la libertà.

CuriositàModifica

NoteModifica

  1. [1] Topolino 3062 pag 36, Approfondimento su Paperopoli
  2. [2] Topolino 3062 pag 36, Presentazione dell'iniziativa Topotravel
  3. [3] Topolino 3063 pag 47, Approfondimento di Paperopoli
  4. [4] Topolino 3063 pag 46, Mappa di Paperopoli
  5. [5] Vedi Qui, Quo, Qua e le radici di Paperopoli
  6. 6,0 6,1 6,2 [6] Topolino 3064 pag 74-77, Approfondimento di Paperopoli
  7. [7] Topolino 3062 pag 39, Approfondimento su Paperopoli
  8. Vedi Zio Paperone e il Maraja del Verdestan
  9. [8] Topolino 3069 pag 57, Approfondimento su Paperopoli
  10. [9] Paperino equilibrista - INDUCKS.com
  11. [10] Topolino 3062 pag 37, Approfondimento su Paperopoli


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È stata riconosciuta come tale il giorno 4 agosto 2010. Naturalmente sono ben accetti suggerimenti e modifiche che migliorino ulteriormente il lavoro svolto.


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