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Luciano Gatto
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Informazioni generali
Nazionalità:Italiana
Data di nascita:21 maggio 1934
Campi:Disegnatore
Prima storia:Paperino e il ciliegio rabdomante

18 marzo 1958

Lavori
Personaggi creati:
Vita privata


Luciano Gatto (Venezia, 21 maggio 1934) è un autore di fumetti italiano.

Gli inizi Modifica

Gatto inizia a lavorare all'età di vent'anni allo Studio Alfa, occupandosi di animazione. Il suo interesse per il disegno nasce grazie a Luciano Capitanio, cugino di Cavazzano. Grazie a questa esperienza, Gatto ha la possibilità di affinare la propria tecnica e la propria abilità nel disegno.

Nel 1956 inizia la sua collaborazione con Romano Scarpa, del quale inchiostra le tavole prodotte per Topolino. La prima, pubblicata sul n.167 del 25 luglio del 1957, è "Topolino e la nave del microcosmo".

Di questo periodo sono anche "Paperino e la leggenda dello Scozzese Volante" e "Topolino e l'unghia di Kalì", rispettivamente sui numeri 174-175 del 10-25 novembre 1957, e sui numeri 183-184 del 25 marzo-10 aprile 1958.

Successivamente passa la mano a Rodolfo Cimino, altro esponente della scuola veneta sorta intorno a Scarpa, per poi riprendere in mano l'onere delle chine a partire dal 1968 nella storia "Zio Paperone e i folletti giganti", sull'Almanacco n.36 del Maggio di quell'anno. La collaborazione si conclude l'anno successivo sulle pagine del Topolino n.700 del 27 aprile con "Zio Paperone e le caldarroste eccezionali" (testi di Cimino). Lascerà il compito di inchiostratore a Cavazzano per tornare all'attività di disegnatore Disney intrapresa nel 1958 con "Paperino e il ciliegio rabdomante", pubblicata sul Topolino n.193 del 25 agosto, con testi di Martina.

Luciano Gatto Arte.jpg

Contemporaneamente inizia una collaborazione, che durerà per circa quattro anni con Bianconi, per il quale realizzerà storie sul Volpetto di Chierchini, sul Geppo di Carpi e su Raviolo Kid, Mao Duebaffi e Okey Papero, sempre di Carpi. L'influenza di questi due artisti, comunque, si farà molto sentire, soprattutto nel Ciliegio rabdomante, storia commissionatagli personalmente dall'allora direttore di Topolino Mario Gentilini, ma ben presto il suo tratto sarà genuinamente scarpiano, per poi evolversi in maniera indipendente dal collega.

Sempre a questo periodo (fine anni cinquanta, inizi sessanta) risalgono le collaborazioni con il settimanale Il Monello, con la serie incentrata su Sempronio, Felicino e Arcibaldo, rispettivamente un gatto, un topo ed un cane, ideata da Antonio Mancuso e Gino Gavioli; e l'ideazione del personaggio di Pietrino, un ragazzino dell'età della pietra.

"Topolino e la nave del microcosmo", la storia nella quale Scarpa appiattisce l'astronave di Eta Beta, non rappresenta solo il primo contatto di Gatto con il mondo Disney, ma anche il suo primo contatto con il personaggio di Eta Beta, il simpatico uomo del futuro ideato da Bill Walsh e Floyd Gottfredson.

A lungo, infatti, Gatto sarà uno dei principali interpreti italiani del personaggio, creando anche il piccolo Glo-Glo, figlio della sorella di Eta, nella storia "Topolino e il dolcissimo Glo-Glo" mentre su testi di Martina crea Zombi Baturzo (Eta Beta e le favolose imprese di Zombi, Topolino 1146 del 13 novembre 1977), che sarà protagonista di un ciclo di cinque avventure, tre delle quali portano la firma di Gatto

Firma che, l'autore, suole inserire ormai da anni nelle sue storie disegnando un gatto in apertura o in chiusura delle stesse.

Tra gli anni ottanta ed i novanta inizia, poi, una collaborazione con il napoletano Fabio Michelini, con il quale realizzerà buona parte delle sue storie con i Sette Nani, compresa l'ultima del ciclo, "I Sette Nani e la regina della neve".

La collaborazione con Michelini, però, non si limita solo alle storie ispirate al primo lungometraggio animato di Disney. La loro solida collaborazione, infatti, porta alla creazione di un surreale coniglio, Pacuvio, il coniglio viola. A questa serie di storie si aggiungono anche Qui, Quo, Qua in Le avventure di Pinocchio, una rivisitazione futuristica della fiaba di Carlo Collodi, la creazione di Pingo in "Paperino e Gastone presentano Il cugino Pingo" e la splendida "Zio Paperone e la magica atmosfera di Natale".

Nel 2007 ha ricevuto il Premio Papersera.

Nel 2015 per la sua longevità ha ricevuto uno speciale Premio Papersera.

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