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Il mio quindicesimo milione
Il mio quindicesimo milione

Prima pagina

Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 3160-1
Sceneggiatura:
Disegni:Marco Mazzarello
Prima uscita:21 giugno 2016,

Topolino 3160

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:35
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Panini Comics



Il mio quindicesimo milione è una storia appartenente alla serie Tutti i milioni di Paperone. La storia è stata scritta da Fausto Vitaliano e Vito Stabile su disegni di Marco Mazzarello e pubblicata per la prima volta a giugno 2016 su Topolino 3160.

TramaModifica

Un'altro pranzo familiare è terminato alla Fattoria di Nonna Papera quando a Paperone, dopo aver visto Paperino alle prese con l'aspira foglie da giardino, sovviene il ricordo di come ha guadagnato il suo quindicesimo milione. Qui, Quo, Qua non vedono l'ora di sentire il racconto che ha come foto chiave, all'interno del diario, un ritratto di Paperone immortalato come venditore porta a porta.

Il racconto inizia nel Midwest dove Paperone aveva messo su un grande allevamento di galline, animali di cui Paperone si prendeva con molta cura. L'attività procedeva a gonfie vele con grande successo e lo stabilimento aveva talmente tanti visitatori che Paperone ricevette il premio come Fattore dell'anno nonostante ogni tanto potesse capitare qualche intoppo. Lo stesso amore che Paperone aveva per le sue galline non era destinato però alle galline di una fattoria vicina, quella di Frank e del suo socio. I due fattori rivali infatti provavano molta invidia del successo della fattoria di Paperone tanto che i due decidono di tendere un brutto scherzetto a Paperone per fare affossare i suoi affari.

I due loschi fattori con una telefonata fingono di essere dei clienti interessati a un ordine di circa 100000 uova necessarie per preparare la più grande omelette della storia che li farà entrare nel libro dei record. Lo zione non si lascia pregare e accetta l'ordine consapevole che potrebbe fargli guadagnare la ragguardevole cifra del quindicesimo milione nonostante il suo segretario e socio in affari lo metta in guardia che potrebbe trattarsi di un falso ordine. Inoltre per soddisfare le richieste di tutti, visto che l'ordine appena fatto supererebbe la produzione mensile, Paperone chiede con gentilezza alle sue galline un'ulteriore sforzo per intensificare la produzione di uova.

Con le uova ormai pronte non resta che provvedere all'affitto di un mezzo di trasporto cosi Paperone si reca all'ufficio noleggio treni. Nonostante gli eccessivi costi di trasporto Paperone ottiene un treno con dei vagoni ben imbottiti e a prova d'urto dove caricare le uova in modo che durante il viaggio non si rompano. Prima di poter partire un'ulteriore somma da pagare viene imposta da Paperone dal sindaco tramite un tassa sul trasporto delle uova. Paperone riesce però ad avere una proroga sul pagamento di tale tassa rinviando il tutto a consegna avvenuta delle uova. Sbrigate le ultime faccende il viaggio di Paperone ha inizio.

Tale viaggio non è però tranquillo come si sperava poiché una serie di imprevisti catastrofici si abbattono sul treno tutti messi in atto dai due loschi fattori che vogliono sabotare Paperone e la sua fattoria rompendo le uova, che loro stessi hanno ordinato, facendo perdere a Paperone il denaro che spera di ottenere. Nonostante i tentativi di Paperone di tenere le uova al sicuro il treno finisce per deragliare a seguito dell'esplosione di un ponte causato dalla dinamite di Frank e del socio. Convinto di aver perso tutte le uova Paperone si ritrova invece con sommo stupore dinnanzi a 100000 pulcini, nati dalle uova perché i due rivali di Paperone avevano manomesso il termostato del vagone delle uova impostandolo su caldo.

Paperone non sembra però scontento della perdita delle uova poiché riesce ad evitarsi la tassa imposta dal sindaco poiché non trasporta più uova ma animali e dopo aver sistemato i due fattori rivali a Paperone non resta che tornare alla sua fattoria. Paperone prende la decisione di provare nuove esperienze e vende la sua fattoria al suo socio mentre i due fattori sconfitti da Paperone come punizione saranno costretti a lavorare nella fattoria che ora appartiene al socio di Paperone. Prima di lasciare Paperone il compagno d'affari gli mostra il suo nuovissimo soffiapiume, utilissimo a tenere pulita la fattoria, ma erroneamente inverte la polarità della macchina che anziché soffiare aspira le piume. Paperone scopre che non è stato il suo socio a modificarne la polarità ma la sua gallina preferita Polda e grazie a questa idea trova subito il suo prossimo business: il venditore porta a porta di una nuovissima macchina domestica a cui da il nome di aspirapolvere. Paperone guadagna cosi il suo quindicesimo milione. Su richiesta di Paperino lo zione risponde alla domanda su dove fossero finiti tutti quei pulcini, pulcini che ha affidato a mamma aquila, quella che ha provato a mangiarsi le sua uova, e che probabilmente essa ha già insegnato a volare a suoi pargoli.

RistampeModifica