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Dwd0 Disambiguazione – Se stai cercando la storia a fumetti del 1982 sceneggiata da Guido Martina e disegnata da José Colomer Fonts, vedi Canto di Natale.


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Il canto di Natale di Topolino
Canto di natale
Informazioni generali
Scritto da:Charles Dickens (soggetto)
Prima uscita:1983
Dati della pellicola
Durata:24.40 minuti
Lingua originale:Inglese
Personaggi:



Canto di Natale di Topolino (Mickey's Christmas Carol) è un lungometraggio realizzato dalla Disney nel 1983, basato sul racconto di Charles Dickens Canto di Natale.

TramaModifica

Ebenezer Scrooge (Paperon de' Paperoni), un papero ricco, ma estremamente tirchio, arriva nel suo studio finanziario. Lì lavora con il suo contabile Bob Cratchit (Topolino) a cui dà uno stipendio da fame, anche se questi gli lava addirittura la biancheria sporca. Bob chiede a Scrooge il permesso di una mezza giornata libera per poter trascorrere il Natale con la sua famiglia. Scrooge accetta a malincuore, poiché vede il Natale come un'inutile festa e un inutile dispendio di tempo prezioso. Poco dopo arriva suo nipote Fred (Paperino) che lo invita gentilmente alla sua festa di Natale, ma Scrooge, irritato, rifiuta l'offerta e lo caccia con rabbia. Pochi minuti dopo, arrivano due uomini a elemosinare i soldi dei poveri. Scrooge li scaccia dicendo che se desse i soldi ai poveri, non sarebbero più poveri e quindi i due benefattori non avrebbero più un lavoro.

Al termine della giornata, Scrooge torna a casa, ma quando sta per aprire la porta vede che il batacchio sta prendendo le sembianze del volto suo ex-socio morto Jacob (Pippo); allora, spaventato, entra in casa. Una volta entrato si accorge di essere seguito da un'ombra, ma non riesce a vedere Jacob finché non gli fa del solletico con un bastone. Quando sente la sua risata scappa in una stanza della sua lussuosa casa e si chiude dentro. Qui, però, Jacob appare e racconta a Scrooge che i peccati fatti in terra per la sua taccagneria lo hanno costretto ad avere sempre delle catene sul corpo e che, se Scrooge avesse continuato a comportarsi come stava facendo, questo destino sarebbe toccato anche a lui, addirittura in maniera peggiore. Inoltre avvisa Scrooge che nella notte sarebbe stato visitato da tre spiriti. Scrooge inizialmente è poco spaventato da questi avvertimenti a va a dormire, ma nella notte lo spirito del Natale passato (Grillo Parlante) lo sveglia e lo porta a rivedere un Natale di molti anni prima quando Scrooge era giovane.

Partecipava ad una grande festa e, anche se allora era molto timido, aveva conosciuto la sua fidanzata Isabelle (Paperina) ma, solo qualche anno dopo, già ricco, non volle più mantenere la promessa di matrimonio per questioni economiche. Lei lo lasciò andare distrutta, ma da quel giorno Scrooge restò solo ed il suo cuore diventò sempre più duro. Scrooge è disperato ed implora il fantasma di non tormentarlo più e, così, si ritrova nel suo letto. Poco dopo vede fuori dal suo letto un grosso gigante: è lo spirito del Natale presente (Willie il gigante), che sta facendo un' abbondante cena natalizia. Questi, dopo aver preso in giro Scrooge per la sua taccagneria, lo porta fuori e gli mostra come sta trascorrendo il Natale il suo impiegato Cratchit. Vede un grosso pentolone sul fuoco, ma non è la cena: è la sua biancheria. La cena è solo un piccolo uccellino, che dovrà essere diviso per quattro. Inoltre Cratchit ha un figlioletto molto malato, Timmy, e in famiglia fra i fratelli e i genitori c'è molta apprensione per la sua salute. Lo spirito gli dice con voce grave che, se il presente rimarrà immutato, ci sarà una sedia vuota dove il piccolo Timmy era al momento seduto. Poi sparisce, ma Scrooge gli chiede ancora spiegazioni sulla salute del piccolo Timmy; a questo punto le luci si spengono e Scrooge si trova in un cimitero dove incontra lo spirito del Natale futuro (Pietro Gambadilegno) avvolto da un mantello oscuro e un cappuccio da cui nulla traspare se non una mano che sporge da una manica. Lì Scrooge vede i Cratchit piangere davanti alla tomba del piccolo Timmy ormai morto e, inoltre vede una fossa vuota, sulla quale alcuni uomini ironizzano sul fatto che non ci fosse nessuno al funerale dell'uomo lì sepolto. Allora chiede spiegazioni allo spirito per sapere di chi sia quella tomba. Lo spirito con un fiammifero illumina la lapide facendo vedere a Scrooge che è la sua, per poi levarsi il cappuccio, accendersi un sigaro e scaraventare il papero nella fossa. Qui Scrooge si aggrappa a una radice chiedendo perdono per tutte le sue angherie finché cade.

Nel frattempo si sveglia e capisce che quello non era un brutto sogno, ma che gli spiriti gli avevano dato una seconda possibilità. Così, col giorno appena spuntato, appena uscito regala molti soldi ai due benefattori che il solo il giorno prima aveva cacciato via, poi incontra Fred e gli comunica sorridente che sarebbe andato con piacere a pranzare con lui e con tutta la sua famiglia. In seguito va nel negozio di giocattoli e si reca quindi a casa di Cratchit e per scherzo gli dice che la borsa piena di giocattoli è un'altra borsa di biancheria e che la mezza giornata libera è finita. Mentre sta recitando questa farsa, però, il piccolo Timmy scopre che la borsa è piena di giocattoli. Scrooge cambia il suo atteggiamento e nomina Cratchit suo socio, facendo intendere che nel futuro avrebbe protetto la vita dei Cratchit e soprattutto quella di Timmy.

La storia finisce con una foto di Natale dove è riunita tutta la famiglia Cratchit insieme a Ebenezer Scrooge.

Personaggi e interpretiModifica

Collegamenti esterniModifica