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Darkenblot - Il futuro è già qui

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Darkenblot - Il futuro è già qui
Darkenblot-ep1.jpg
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2940-1P
Sceneggiatura:Casty
Disegni:Lorenzo Pastrovicchio
Prima uscita:3-17 aprile 2012

Topolino 2940-2942

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:92
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



"Si credono furbi i detective! E invece sono solo comparse... comparse, già! Che recitano ignare... in un meraviglioso copione criminale!"
Macchia Nera

Darkenblot - Il futuro è già qui è una storia ideata dal disegnatore Lorenzo Pastrovicchio e dallo sceneggiatore Casty, pubblicata in tre episodi su Topolino numero 2940-2942.
La storia è ambientata in una futuristica città chiamata Avangard City.

La storia ha avuto dei seguiti Darkenblot 2.0 - Regeneration (2013), Darkenblot 2.1 - Nuovi poteri (2017) e Darkenblot III - Nemesis (2017).

DarkenblotModifica

Con termine Darkenblot che dà il titolo alla storia, si intende il piano escogitato da Macchia Nera per conquistare la città di Robopolis. Più precisamente con lo stesso termine s'identifica anche l'esoscheletro autoriparante creato dal criminale per attuare il suo piano.
Alla fine dell'ultimo episodio l'esoscheletro verrà distrutto da Topolino nello scontro finale, tuttavia nonostante i danni che ha ricevuto, il lettore apprende che il macchinario è riuscito ad autoripararsi per l'ennesima volta. Vengono quindi lasciati spiragli per possibili storie future.

L'ideaModifica

Sin dal 2004 Lorenzo Pastrovicchio iniziò a pensare a un possibile restyling più accattivante per il personaggio di Macchia Nera, realizzando diversi studi grafici e ipotizzando alcuni possibili soggetti[1]. Tra il 2010 e il 2011, per convincere la redazione del suo progetto, disegnò tre tavole di prova che ricevettero l'approvazione di Valentina De Poli e dal suo staff.

Casty, colpito dai disegni di prova realizzati da Pastrovicchio e affascinato dall'idea di rimodellare uno dei più crudeli avversari di Topolino, si propose di collaborare alla stesura della sceneggiatura, creando il mondo nel quale la saga sarebbe stata ambientata[1]. I due fumettisti iniziarono a lavorare alla storia nel 2011 e la pubblicarono solo ad aprile 2012. Tuttavia rispetto all'idea originale, l'avventura fu rimodellata su indicazione della redazione stessa, che ridusse gli iniziali quattro episodi a tre[2].

La storia divisa in tre episodi per un totale di 92 tavole, è caratterizzata da una narrazione crescente studiata appositamente per poter pubblicare, sulle pagine di una rivista tradizionale come Topolino, un'avventura particolare che si avvicina allo stile grafico adottato per le avventure della Saga di Pikappa[3].

Fonti e ispirazioniModifica

Casty ha dichiarato di essersi lasciato ispirare soprattutto da classici vecchi e nuovi della fantascienza come Metropolis (1927), Blade Runner (1982), il manga Appleseed (1985), Io, robot (2004) e la saga Ghost in the Shell[1] e soprattutto dall'opera di Isaac Asimov, infatti nella storia a fumetti le tre leggi della robotica[4] sono estremamente importanti per lo sviluppo della trama.

Inizialmente l'idea di Andrea Castellan era quella di creare un'ambientazione avvenieristica, stile steampunk, ma poi ha preferito virare verso una fantascienza più realistica[1].
Lorenzo Pastrovicchio invece ha citato tra le sue principali fonti d'ispirazione artisti giapponesi come Katsushiro Otomo e Mamasume Shirow (il creatore dei già citati Appleseed e Ghost in the Shell), gli statunitensi 'Jack Kirby e John Buscema e Moebius[5].

Sotto il profilo Disney entrambi gli autori sono sempre stati molto influenzati dall'opera di Floyd Gottfredson e Romano Scarpa[5], i due autori Disney che forse sono riusciti meglio a far recitare il personaggio di Topolino. Casty ha voluto che il protagonista, nonostante la nuova sfida fantascientifica, mantenesse il suo tipico profilo bonario[1], Pastrovicchio invece ha cercato di colpire il pubblico caratterizzando Macchia Nera, il più pericoloso e cattivo possibile[5].

TramaModifica

Le meraviglie di Avangard CityModifica

Il malvagio Macchia Nera, grazie alla sua indubbia abilità tecnica, riesce a fuggire dal carcere di Altacraz, costruendo un gigantesco esoscheletro.
A distanza di sei mesi l'aereo su cui viaggia Topolino è costretto a fare scalo ad Avangard City, in Illinois, a causa di un guasto. La città è una delle metropoli più all'avanguardia nel campo della tecnologia di tutto il mondo. Vi sono robot, edifici futuristici e un particolare sistema di trasporto sospeso in aria.

Passeggiando per la città Topolino viene derubato dal borsello e per un fraintendimento tra i tutori dell'ordine, che sono affiancati da moderni Robopoliziotti, viene condotto al commissariato dove fa la conoscenza del Tenente Zark.
Mentre si trova al distretto di Polizia, Topolino assiste a un evento molto singolare: viene sporta denuncia contro un robot. Questo è assolutamente impossibile poiché i robot devono rispondere alle tre leggi della robotica e quindi Zark, inizialmente liquida la denuncia come un'assurdità. Tuttavia poco dopo viene sporta un'altra denuncia di furto contro un robot e quindi Zark, aiutato da Topolino, inizia a investigare sulla vicenda. Le indicazioni delle vittime li conducono a una fonderia, dove trovano solo un braccio robotico. I due credono che il ladro sia caduto in una cisterna, venendo fuso dall'acido.

Nella speranza di capire perché il robot non avesse obbedito alle leggi, Topolino e il tenente cercano di identificare il tipo di automa che potrebbe aver causato il furto. I due si rivolgono alle due case produttrici di robot cittadine. La prima, la Gaspard Robotics, afferma di non produrre pezzi del genere e anche la seconda, la Kreomatic, dimostra di non aver nulla a che vedere con quel braccio. L'ingegnere Roxette, una giovane dipendente della Kreomatic, però, solleva dubbi sul sindaco Persis, l'unico che, in caso di pericolo, avrebbe la possibilità di annullare il vincolo delle tre leggi nei robot.

Qualcosa sotto la cittàModifica

Topolino e Zark si dirigono al Municipio, dove il sindaco Persis dimostra di non aver mai abusato dei suoi diritti. Il vicesindaco Quon confida ai due detective di essere stato derubato da un robot, che si è rifugiato nel sottosuolo cittadino. È lì che il detective Zark e i suoi uomini proseguono le indagini, mentre Topolino viene lasciato assieme all'anziano e ormai prossimo al pensionamento, agente Bernard.
Mentre i due nuovi amici solo seduti al bar a chiacchierare, l'ennesimo robot malfunzionante compie una rapina. Topolino, Zark e gli altri poliziotti lo inseguono sino ad arrivare al suo covo segreto.

Il criminale pur di non lasciare traccia, distrugge il suo rifugio, ma un hard-disk riesce fortunatamente a non essere danneggiato dall'esplosione. Analizzando i file contenuti sul supporto elettronico, la Polizia scopre che Macchia Nera ha costruito un'armata di droidi che non sono soggetti alle leggi della robotica. Egli vuole scatenare il suo esercito contro la città durante la cerimonia ufficiale del cambio di nome, durante la quale Avangard City verrà ribattezzata Robopolis.
Il sindaco viene immediatamente informato del grave rischio che corre la sua città e, su suggerimento del suo fedele Quon, decide di integrare i robot costruiti dalla Kreomatic e di non renderli più sogggetti alle leggi della robotica. In questo modo la protezione degli invitati sarà assicurata.

L'indomani Zark e Topolino guidano un'imponente azione di Polizia, per cercare di catturare Macchia Nera, mentre Persis inagura la cerimonia del cambio di nome. Durante quest'operazione Topolino viene contattato da Roxette. Ella lo informa che il braccio robotico che doveva analizzare, non appartiene a nessun droide, ma è finto. A tale notizia, Topolino inizia a sospettare di essere stato attirato in una sofisticata trappola.

L'ora più buiaModifica

Macchia Nera ha rapito il vero vicesindaco Quon e lo ha impersonato nelle ultime settimane, senza destare alcun sospetto. Durante la cerimonia, riesce a tramortire il sindaco Persis e così è lui la massima autorità della città a cui i robot sono tenuti ad obbedire. Forte della sua nuova armata, Macchia Nera, imprigiona gli invitati e chiede che ognuno di loro versi un miliardo di dollari per la sua libertà.

Topolino, Bernard e gli altri poliziotti umani, attaccano i robot controllati da Macchia Nera, riuscendo a distruggerli, ma il pericoloso supercriminale ha ancora un asso nella manica: il Darkenblot un potente e micidiale esoscheletro potenziato. Dopo un estenuante combattimento il piccolo topo riesce a sconfiggere il suo avversario, consegnandolo alla autorità. Tuttavia il Darkenblot, che Topolino crede sia andato perduto durante lo scontro è ancora funzionante e riesce ad autoripararsi.

PersonaggiModifica

  • Topolino: si ritrova ad Avangard City, dopo uno scalo obbligatorio dell'aereo su cui viaggiava, e verrà coinvolto in un indagine sul luogo nella quale il suo nemico di sempre Macchia Nera cercherà di conquistare Avangard City.
  • Macchia Nera: L'acerrimo nemico di Topolino, qui con un super esoscheletro high tech, tenterà di conquistare la città di Avangard City.
  • Tenente Zark: è uno dei poliziotti di Avangard City e insieme a Topolino seguirà l'indagine dei crimini commessi dai numerosi robot, i Darkenblot.
  • Bernard: Uno degli ultimi agenti umani rimasti in servizio dopo la sostituzione coi robot poliziotti.
  • Roxette: è l'assistente di Kreoma.
  • Persis: è il sindaco della città e l'unico che può annullare le tre leggi che i robot devono eseguire.
  • Quon: è il vicesindaco della città.
  • Kreoma: Padrone della società Kreomatic, i panther da lui creati come corpo di polizia furono scartati poiché ritenuti troppo spaventosi. È al servizio di Macchia Nera.
  • Minni: è la fidanzata di Topolino.

Progetto FuturoModifica

Lente.png Per approfondire, vedi la voce Darkenblot 2.0 - Regeneration.

I due autori hanno intenzione di creare un ciclo narrativo in questa nuova ambientazione futuristica, per dare all'eterna sfida tra Topolino e Macchia Nera una "nuova vita". Fin da subito Casty e Pastrovicchio si accorsero che il materiale sarebbe potuto servire per più storie. Essi raccolsero gli spunti all'interno di trame definite e autoconclusive, al fine di creare un ciclo di avventure tra loro in continuità, ma fruibili anche singolarmente[1].

A novembre 2013, un anno dopo la pubblicazione della prima storia, Casty e Pastrovicchio hanno pubblicato il secondo episodio della saga intitolato Darkenblot 2.0 - Regeneration.[6]

CuriositàModifica

  • Tra le vignette del secondo episodio della storia sono nascoste sei candeline che il lettore era inviato a trovare per poter partecipare al concorso e vincere un viaggio a Disneyland Paris per i vent'anni del parco dei divertimenti. Questa iniziativa della redazione ha comportato la modifica di alcuni disegni.

RistampeModifica

L'intera prima serie è stata ristampata sulla Definitive Collection 2 dedicata interamente a Darkenblot.

GalleriaModifica

NoteModifica

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 1,5 [1] Vedi Definitive Collection #2 - Intervista a Casty pgg 6-8
  2. [2] Vedi editoriale L'avventura di una storia pubblicato su Topolino 2940
  3. [3] Intervista a Lorenzo Pastrovicchio su LoSpazioBianco.it
  4. [4] Le tre leggi della robotica - Wikipedia.it
  5. 5,0 5,1 5,2 [5] Vedi Definitive Collection #2 - Intervista a Lorenzo Pastrovicchio pgg 9-11
  6. [6] Intervista a Casty su Comicus.it del Maggio 2013

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