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Archimede
Archimede alchimista
Informazioni generali
Residenza:corte del re Papero Magno
Data di nascita:imprecisata (Medioevo)
Data di morte:imprecisata
Prima apparizione:Paperin furioso (1966)
Creato da:Luciano Bottaro
Famiglia
Coniuge:sconosciuta
Parenti:

sconosciuti



Archimede detto Il Pitagorico è un personaggio del mondo dei paperi, apparso in tre storie del cosiddetto ciclo paperingio (Paperin furioso[1], Paperino e il tesoro di Papero Magno e Paperino e Paperotta). È chiaramente ispirato al suo omonimo moderno e potrebbe essere un suo antenato, anche se la questione non viene chiarita.

StoriaModifica

Archimede, di mestiere alchimista e inventore, vive nel Medioevo alla corte del re di Francia Papero Magno e si rende utile al sovrano con le sue brillanti invenzioni, tanto più prodigiose in quanto in anticipo di molti secoli: in Paperin furioso fabbrica una mongolfiera dirigibile con un meccanismo a pedali collegato a un'elica, e addirittura un mezzo capace di andare sulla Luna (ma per entrambi i mezzi trascura di progettare un sistema di atterraggio); in Paperino e Paperotta mette a disposizione del re perfino un medieval computer che dà risposte infallibili a qualunque quesito. In quanto alchimista, è in grado anche di preparare filtri dalle caratteristiche più magiche che scientifiche che possono condizionare il comportamento di chi li beve.

Aspetto fisico e carattereModifica

L'alchimista è il sosia dell'Archimede moderno, da cui si distingue solo per l'abbigliamento: indossa una palandrana lunga fino ai piedi e con una lunga fila di bottoni e un altissimo cappello, di colori variabili a seconda delle edizioni. Il suo carattere è poco definito: appare generalmente gentile e disponibile come il suo presumibile discendente; malgrado la sua genialità anche lui, come altri personaggi, è terrorizzato di fronte alla furia scatenata di Paperino il Paladino divenuto Paperin furioso.

NoteModifica

  1. In questa storia, la vicenda medievale è frutto dell'immaginazione di Paperino, in seguito a un incantesimo della strega Nocciola; è possibile comunque che i personaggi sognati siano realmente esistiti nel Medioevo dell'universo dei paperi.