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Antico futuro
PKNA 18
Copertina
Informazioni generali storia lunga
Codice Inducks:I PKNA 18-1
Sceneggiatura:Gianfranco Cordara
Disegni:Marco Forcelloni
Inchiostri:
Prima uscita:1 giugno 1998
Casa editrice:Walt Disney Italia
Lingua:Italiano
Pagine:62
Personaggi storia lunga
Personaggi principali:
Nuovi personaggi introdotti:
Storia breve
Titolo:Techno gorilloidi mutanti del pianeta Zontar
Codice Inducks:I PKNA 18-2
Miniserie:Il grande Burton La Valle
Sceneggiatura:Rudy Salvagnini
Disegni:Paolo Mottura
Protagonista:


"Perché ogni volta che sei in giro succede sempre qualcosa di terribilmente complicato?"
PK al Razziatore/Antico

Antico futuro è un episodio della serie PKNA, scritto da Gianfranco Cordara, disegnato da Marco Forcelloni e pubblicato per la prima volta nel giugno 1998 sul numero 18 della rivista omonima. Rappresenta un’isolata incursione nel genere fantasy da parte della serie e (forse) rivela il destino finale del Razziatore.

Trama Modifica

Paperino è a cena con Lyla sulla terrazza della Ducklair Tower, quando l'irruzione di alcuni rapinatori  lo obbliga a vestire i panni di PK. Proprio quando sta per avere la meglio sui banditi, è trasportato, assieme a Lyla, nella città di Dol Arado, situata in un universo parallelo, dove coesistono magia e tecnologia. La città è la sede dell'Antico, un misterioso straniero che, arrivato non si sa da dove, ha riunito tutta la terra sotto il suo scettro, grazie ai poteri fornitigli da un oggetto magico, la coppa di luce; a lui si oppone il principe dei Tecnorchetti, Olog Hay, che ha radunato un esercito di ribelli nella foresta di Luthien.

PK e Lyla, catturati dai cyberelfi al servizio dell'Antico, sono liberati dai guerrieri di Olog Hay e si uniscono a loro per il progettato assalto al palazzo del tiranno, anche perché Lyla sostiene che impadronirsi della coppa di luce, che consente di viaggiare fra le dimensioni parallele, è l'unico modo per ritornare a casa. PK è tuttavia turbato dal fanatismo guerriero dei suoi nuovi alleati e dall'insolito cinismo di cui dà prova Lyla.  Nella battaglia, i tecnorchetti e i loro alleati sono battuti dai cyberelfi, ma, PK e Lyla raggiungono ugualmente la sala del trono dell'Antico. Con sua grande sorpresa, PK si trova davanti il Razziatore da vecchio (o una sua versione alternativa). Nel 23° secolo, il cronopirata aveva voluto chiudere la propria carriera sottraendo  la coppa di luce ai suoi padroni dell’organizzione, trovando poi rifugio in un mondo parallelo, con l’intenzione di regnarvi come un sovrano benevolo. La presunta Lyla, a sua volta, è in realtà FH451, un droide dell’organizzazione, inviato a Dol Arador per recuperare il prezioso oggetto e punire il ladro. PK riesce, però, a sconfiggerlo e distruggerlo, salvando la vita al Razziatore; il suo vecchio amico-nemico lo ricambia consentendogli di tornare a Paperopoli.

Intanto, nel nostro mondo, sono passate solo quattro ore. Sulla Ducklair Tower, Uno, pur non potendo contare sull'aiuto di PK, è riuscito, cambiando la disposizione dei vani nel grattacielo, a impedire la fuga dei banditi, che sono ancora bloccati sulla terrazza dell’edificio; intanto, sono intervenuti la squadra della PBI, comandata da Mary Ann Flagstarr, e Angus Fangus, sempre alla ricerca di uno scoop. PK ritorna giusto in tempo per catturare i criminali e consegnarli alla PBI, prima di godersi il meritato riposo.

Storia Breve: Techno gorilloidi mutanti del pianeta Zondar. Modifica

Primo episodio della serie Il grande Burton La Valle, dedicata al vanesio divo del 23. secolo apparso in Ritratto dell’eroe da giovane.

Burton La Valle e il regista Ducklas Styvesant hanno un'accesa discussione riguardo al costume per il personaggio di Capitan Courage. L’attore riesce ad averla vinta, dopo che i paparazzi lo hanno immortalato mentre affronta, nel costume voluto da lui, alcuni rapinatori penetrati sul set (e in realtà da lui stesso ingaggiati).

Analisi Modifica

La storia è un omaggio a Il signore degli anelli e alla letteratura fantasy in genere, di cui riprende molti elementi (dal tema della ricerca di un oggetto magico alla pianta del mondo immaginario). Non ha tuttavia la morale manichea tipica del genere: se all'inizio il lettore è portato a simpatizzare con gli eroici ribelli di Olog Hay, alla fine deve riconoscere che il presunto tiranno, in realtà, ha portato la pace e l’ordine ed è amato dal suo popolo.

Il respiro epico della vicenda è sottolineato dall'ampio uso di immagini in scala panoramica (come la veduta di Dol Harandor, che copre due pagine affiancate) o riunite in ampie composizioni (come le due pagine dedicate alla lotta di PK e Olog Hay contro un albero animato, in cui le diverse vignette sono avvolte e collegate fra di loro dai rami della pianta).

Accanto alla trama fantasy, è raccontata, in un serrato montaggio alternato, una sottotrama (la rapina alla Ducklair Tower) più vicina ai canoni consueti della serie.

Curiosità Modifica

  • In appendice, è pubblicata la scheda di Olog Hay. Da notare che, a partire da questo numero, la corrispondenza coi lettori assume maggiore spazio, a scapito delle schede e dei dossier.
  • Della coppa di luce la finta Lyla dice : “È stata indicata in modi innumerevoli, ma sempre volti a definire la più incredibile fonte di energia pura mai prodotta dall'uomo”.  È lecito dedurne che il magico oggetto non sia altro che il Santo Graal.


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